3.2.08

Recitato (un atto di accusa e un'invocazione)

«Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?»

[da Sogno numero due, in Storia di un impiegato, Fabrizio de André, 1973]
[Ogni riferimento a fatti o persone della cronaca contemporanea è puramente indignato ed intenzionale.]

1 commento:

aldievel ha detto...

Sempre attuale il caro De Andre. =/

Saluti...