13.1.09

Sesto: non mitizzare



«Da questa proposta si può trarre una regola che può essere valida anche per la presentazione di altre tecniche di comunicazione visiva.
Primo: far conoscere bene lo strumento che si usa in modo che l'uso sia appropriato e che ogni possibilità strumentale sia nota.
Secondo: far capire la tecnica più giusta per quello strumento.
Terzo: lasciare che ognuno scelga e decida che cosa fare con ciò che ha imparato.
Quarto: analizzare e discutere assieme i risultati dei lavori, non per decidere chi è il più bravo ma per dare una ragione a ognuno secondo il lavoro fatto.
Quinto: provocare e coordinare il lavoro di gruppo per uno scopo spettacolare.
Sesto: distruggere tutto e rifare per aggiornare continuamente e per non mitizzare il lavoro.»

[Da Bruno Munari, Fantasia, 1977]


2 commenti:

mursie ha detto...

Le parole di un pazzo organizzato e cosciente di esserlo. Non a caso munari ha scarabocchiato le pagine dei libri di rodari, altro matto sognatore.

ciao,

maruzza

Maat ha detto...

Rodari ha popolato la mia infanzia. Evviva le mie maestre delle elementari :)