17.4.08

«Bisogna che il poeta si prodighi con ardore»


È difficile resistere al Mercato, amore mio
allontanare gli intrusi
dalle nostre emozioni,
allontanarli in tempo.
È necessario vivere
Bisogna scrivere
All’infinito tendere
Di conseguenza andiamo in cerca
di rivoluzioni e vena artistica
Mandiamoli in pensione i direttori artistici
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
gli addetti alla cultura
Santa è la bellezza
Tanta è la paura
Adesso è un corpo fragile
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato,
che sa d’essere morto e sogna l’Africa
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe
Io son d'un'altro avviso
Dai virus della mediocrità
Dai dogmi e dalle televisioni
Dalle bugie, dai debiti,
da gerarchie, dagli obblighi
e dai pulpiti
Squagliamocela

da tutti questi insieme e da ogni altro male,
libera, libera, libera, libera nos Domine!
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno

1 commento:

PEJA ha detto...

ottimista, come al solito!