7.4.07

Saggezza a palate

Mi è tornata alla mente una storiella che mi raccontò una volta mio padre. Beccatevela.

Una volta un uccellino cadde dal suo nido e, non sapendo ancora volare, dopo decine di tentativi ancora non riusciva a ritornare donde era precipitato.
«Me tapino!» pensava dunque il piccoletto, quando d'un tratto la grossa mucca che pascolava poco distante decise di trovare termine alla propria peristalsi proprio in quel frangente, sotterrando di escrementi l'esserino indifeso.
«Che giornata di merda!» pensò il pulcino, mentre scendeva la notte; ma il calore della montagnetta odorosa in cui era suo malgrado conficcato gli permise di superare i rigori invernali delle ore notturne.
Il mattino dopo l'uccellino era ancora allo stesso punto, quando lì vicino passò una volpe.
«Ehi tu! Volpe! Aiutami, ti prego, sono bloccato qua dentro!» gridò il piccino. Prontamente, la volpe accorse e lo aiutò ad uscire e a ripulirsi. Dopodiché se lo pappò in un sol boccone.

Morale della favola: non sempre chi ti mette nella merda lo fa per il tuo male, e non sempre chi ti toglie dalla merda lo fa per il tuo bene.

2 commenti:

Pitonti ha detto...

quando si parla di uccelli sei sempre in prima fila :D

Marco ha detto...

stupenda :D