12.4.07

Favole faunesche

Che bello, ier sera sono stata ai Giardini di Atrebil a sentire i Faun Fables. Vabè, "i" è una parola grossa (checché se ne possa dire), perché a dar spettacolo in effetti c'erano solo la fascinosa Dawn "the faun" McCarthy, i suoi stivali e la sua chitarra. E non più di una manciata di spettatori, ovviamente, di cui peraltro metà occasionali: non si può dire infatti che i Giardini siano questo gran posto per far concertoni, sia chiaro, ma vi dirò, quel locale mi piace da morire proprio per aver conservato quell'aria umidiccia e misteriosa, ma al contempo fresca e "raffinata" (per come la intendo io) che molti "clubs" baresi hanno perso da tempo, se pure mai l'avevano avuta in passato.

Ma tornando a Faun Fables. Uno spettacolo un po' ristrettino (tanto che nemmeno appare tra le date del tour italiano della cantautrice statunitense), ma ne è valsa la pena eccome. Mimica affascinante, bella presenza scenica, voce alla Siouxie Sioux ed un apparato strumentale stupefacentemente evocativo per essere ridotto così all'osso. Un po' della riuscita si deve pure all'insospettabile acustica dei Giardini: chi l'avrebbe detto che in una stanzetta 10 x 10 sotto una volta di tufo si potesse sviluppare quell'atmosfera... Ben fatto!

Insomma, concerto gratuito, hot dog 10 e lode, bella compagnia e ottima musica. E mi so' fatta pure firmare il posterino! Evviva tutto :D

6 commenti:

aldievel ha detto...

Ebbrava Maat...
Ti invidio non poco per questa cosa! =P
Peccato che queste cose dove sono nato non esistono, poichè essendo il Molise una regione di CAPRE (povere capre); Tutti i posti finiscono per essere inevitabilemte inquinati dagli imbecilli autoctoni...
Per fortuna Siena qualche bel concertino me lo ha regalato...
Buonaserata architetto... =D

Anonimo ha detto...

più che Sioux mi ricordava, per alcuni aspetti del suo modo di cantare, Signe Toly Anderson.

Lefeunoir

simona ha detto...

ihhh..scommetto che anche tu sei nella mailing list del wabisabi! (e perchè mò si chiama così, non più giardini di libertà all'ammers!)
quel posto ha un nonsocchè di intimo ed esotico..sarà la zona, sarà l'affabilità dei proprietari, ma io non mi stanco mai di andarci..
poi un concerto sarebbe un'interessante sorpresa in effetti
+ assenzio :P

bacetto

Claudio ha detto...

Pedanteria animalista mode-on: NO agli hot-dog!
Ed in riferimento ad un paio di post fa: la storiella dell'uccellino nella merda la racconta anche Dylan in una puntata di Beverly Hills 90210 e dice di averla ascoltata dal padre.
Tu e Dylan tre metri sopra il cielo!

Anonimo ha detto...

semmai il racconto è tratto da "Il mio nome è nessuno".. uno spaghetti western del '73 con Terence Hill...

no ma credo sia molto + probabile che il padre di maat sia un fan sfegatato di beverly hills 90210 :-P

Lefeunoir

Lalogicadelcerchio ha detto...

non toccate beverly pliz... i de la rosa... visti? Mì troppo forti :D